La metropolitana di Mosca

muoversi a Mosca

Caro viaggiatore, finalmente sono riuscita a mantenere le mie promesse! Dopo l’articolo dedicato ai miei luoghi del cuore a Mosca (l’hai già letto, vero?), ecco qui quello con tutti i dettagli che riguardano la metropolitana di Mosca.

Innanzitutto ti consiglio di prenderti del tempo per fare un vero e proprio tour tra le stazioni più particolari, preferibilmente in un giorno festivo o nel fine settimana. La metro moscovita, intitolata a Lenin (e a chi, se no) è infatti il quinto sistema di treni sotterranei più frequentato al mondo. Davanti a lei nella classifica ci sono solo le metro di grandi città giapponesi e cinesi, per cui immaginati quanto possa essere affollata durante gli orari di punta!

Metropolitana di Mosca

(Disclaimer: le foto di questo articolo sono tendenzialmente brutte. La poca luce e la mia scarsa strumentazione, non mi hanno permesso di fare di meglio. Ci sono foto migliori su Pixabay, ma ho deciso di pubblicare le mie in ogni caso, per non snaturare la mia esperienza personale. Spero che tu possa comprendere la mia scelta.)

Storia della metropolitana di Mosca

La storia della metropolitana di Mosca inizia nel maggio 1935, quando venne inaugurata la prima linea, e non finisce praticamente mai. Mosca infatti continua ad espandersi e le linee di conseguenza! Attualmente del sistema metropolitano fanno parte 17 linee, per un totale di 456 kg di rotaie e 265 stazioni. Di queste stazioni, 44 sono considerate patrimonio culturale. La loro costruzione è infatti avvenuta sotto la corrente artistica del realismo socialista e alcune stazioni sembrano veri e propri musei, con dipinti, statue e uno stile architettonico maestoso e solenne da Grande Madre Russia.

Metropolitana di Mosca

Non è però tutto rose e fiori. Molte stazioni della metro, essendo particolarmente profonde, sono state ampiamente utilizzate come rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale (aka Grande Guerra Patriottica, come viene chiamata in Russia). Vi vennero addirittura aperti dei negozi per la popolazione che passava molto tempo laggiù. Inoltre alcune stazioni avrebbero potuto essere utilizzate come rifugio in caso di attacco atomico nel corso della Guerra Fredda. Scampato questo primo pericolo, furono luogo di diversi attentati ceceni nei primi anni Duemila.

Cosa vedere nella metro di Mosca: le stazioni da non perdere

Ti consiglio di iniziare il tour in metro da Komsomolskaya e proseguire in senso antiorario. Questa stazione, enorme e con il soffitto ricoperto di stucchi e mosaici, ti sorprenderà con la sua imponenza. Continua la tua avventura scendendo a Prospekt Mira, decorata con bassorilievi che rappresentano scene di felice vita quotidiana agreste.

metro Russia

Novoslobodskaya è la stazione art nouveau per via delle finestre dai vetri colorati. Sei di queste rappresentano le professioni intellettuali: architetto, geografo, agronomo, ingegnere, artista e musicista. Ogni finestra ha una decorazione floreale, e su una parete della stazione svetta un mosaico intitolato Pace sulla Terra. In passato, al posto delle colombe bianche era raffigurato un ritratto di Stalin, noto pacifista.

Nella stazione Belorusskaya i mosaici e dipinti esaltano la storia, la cultura e l’economia della Bielorussia. Cambia qui per la metro verde, che ti porterà a Mayakovskaya, ben 33 metri sotto terra! Sui suoi soffitti c’è mosaico molto interessante, dove viene raffigurato il cielo sovietico nel corso di 24 ore.

Metropolitana di Mosca

La stazione Teatralnaya ovviamente richiama il teatro, e le sue decorazioni sono tutte a tema. Cambia per la metro blu, fino a Ploshchad Revolyutsii, dove grandi sculture di bronzo rappresentano i ruoli delle persone durante la Rivoluzione. Non dimenticare di toccare il naso della statua che rappresenta il cane, si dice che porti fortuna (poi però disinfetta le mani, mi raccomando!)

Arbatskaya è una stazione dall’aspetto barocco, con un soffitto ad archi e marmi rossi. La banchina di questa stazione misura ben 250 metri! La fermata successiva da non perdere è Kievskaya, che celebra la cooperazione tra Russia e Ucraina, con raffigurazioni idilliache dei contadini ucraini. Chissà cosa ne pensano, loro, di tutto questo idillio.

metropolitana di Mosca

Concludi il tour in metro a Park Pobedy, la più profonda stazione di Mosca. Ti dico solo che la scala mobile è la più lunga del mondo!

La metropolitana di Mosca si sviluppa su diverse linee radiali e una su una linea circolare che circonda il centro della città. La leggenda vuole che quest’ultima venne costruita dopo che Stalin posò una tazza di caffè sulla mappa della metro. Per questo la linea è identificata con il colore marrone!

metro Russia

Se utilizzerai la metro a Mosca ti accorgerai che ad annunciare le stazioni sono a volte voci maschili e altre volte voci femminili. Questo sistema serve da supporto ai non vedenti: la voce maschile segnala i treni diretti verso il centro cittadino, e sulla linea circolare quelli che percorrono la linea in senso orario. La voce femminile invece indica i treni diretti verso la periferia o che viaggiano in senso antiorario sulla linea attorno al centro.

Concludo con un colpo di scena, quasi scontato forse per la Russia: pare che esista una Metro 2, ovvero una linea segreta scavata ancora più in basso e costruita all’inizio dell’epoca staliniana. Questa linea dovrebbe collegare luoghi nevralgici come la sede del FSB, il Cremlino e l’aeroporto. Sarebbe stata ampiamente utilizzata dal KGB.

metro Russia

Allora, ti ho convinto a visitare la metropolitana di Mosca? Spero che presto avrai l’occasione di viaggiare fuori dall’Europa e spuntare la Russia dalla tua bucket list. Se ti fa comodo anche una guida ai treni russi, la trovi qui sul blog alla sezione EST EUROPA.

Noi ci sentiamo con il prossimo articolo oppure su Instagram, con nuove avventure (quasi) giornaliere.

A presto!

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metropolitana Russia

Lisa

Ciao, sono Lisa!
Ho fondato The Worldwide Journal per condividere le mie più grandi passioni: viaggiare, scrivere e leggere.
Quando non faccio queste cose vado a camminare in montagna, a visitare una mostra d'arte o a bere una birra. Ho un debole per i soffitti affrescati, i cactus e la storia sovietica.

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